Il Villaggio Dei Dannati -

Tutto era iniziato dieci anni prima, durante quella che i giornali chiamarono "La Grande Assenza". Alle 10:14 di un martedì di ottobre, ogni essere vivente nel raggio di tre chilometri era caduto in un sonno profondo. Uomini sui trattori, donne al mercato, persino i cani da caccia: tutti svenuti per sei ore esatte. Quando si svegliarono, nulla sembrava cambiato. Ma nove mesi dopo, in un solo giorno, nacquero dodici bambini.

Con il passare degli anni, i dodici diventarono un'unica entità. Si muovevano insieme, parlavano poco e solo tra loro, camminando per le strade di Valcupa come piccoli sovrani in esilio. Gli abitanti iniziarono a temerli. Nessuno osava rimproverarli, perché chiunque ci provasse finiva vittima di "incidenti": una caduta dalle scale, un fuoco che divampava improvviso in cucina, una mano che finiva inspiegabilmente sotto una sega circolare. Il villaggio dei dannati

Erano diversi. Bellissimi, ma di una bellezza che gelava il sangue. Avevano capelli color del ghiaccio e occhi di un azzurro così pallido da sembrare quasi bianchi. E non piangevano mai. Mai. Tutto era iniziato dieci anni prima, durante quella

Scroll to Top