Il film gioca in modo intelligente con i tropi Disney. Giselle ha sempre cercato di essere la madre perfetta, ma la trasformazione magica la costringe a confrontarsi con i suoi sentimenti repressi di rabbia e desiderio di controllo. La lotta interiore tra la "Giselle buona" e la "Matrigna cattiva" è la metafora centrale del film sulla difficoltà di crescere figli non biologici durante l'adolescenza. Nostalgia vs. Realtà
Ti piacerebbe approfondire il confronto tra la e quella di questo sequel, o preferisci analizzare le citazioni ai classici Disney nascoste nel film? Come per disincanto - E vissero infelici e scon...
Il seguito di Come d’incanto (2007) non è una semplice operazione nostalgia, ma un’analisi agrodolce di cosa accade dopo il "vissero felici e contenti". In ( Disenchanted ), la Disney decostruisce il mito della perfezione fiabesca, portando Giselle a fare i conti con la realtà meno magica della vita suburbana e della genitorialità. Il film gioca in modo intelligente con i tropi Disney
La colonna sonora di e Stephen Schwartz torna a omaggiare e parodiare i classici Disney. Nostalgia vs
A differenza di molti sequel, Disenchanted ha un senso tematico. Chiude il cerchio della crescita di Giselle: se nel primo film doveva imparare a umane (tristezza, rabbia), in questo deve imparare a gestirle nel contesto di una vita adulta complessa.
Dieci anni dopo il suo arrivo nel nostro mondo, (Amy Adams) inizia a sentire che la magia sta svanendo. La vita frenetica di New York e il rapporto complicato con la figliastra adolescente, Morgan , la spingono a cercare un nuovo inizio a Monroeville , una tranquilla cittadina di periferia.